Dario Guccio
Hammer, Chewing Gum, Evasion, Destruction
January 16 – February 14, 2015

DARIO GUCCIO

HAMMER, CHEWING GUM, EVASION, DESTRUCTION

January 16 - February 14, 2015

Se la verità scientifica ci rivela che nell’universo siamo tutti separati da una superficie, confine oltre il quale esiste solo il vuoto, attraversarlo spinti dall’attrazione verso ciò che costituisce il nostro confine è una delle poche armi con cui possiamo opporci alla solitudine dell’universo.
Nella gioia del tocco, nel contatto tra gli esseri umani, attraverso gli strati della nostra pelle, le differenti temperature e le energie si diffondono fino a diventare percezione.
In questo spazio, le forme di Hammer, Chewing Gum, Evasion, Destruction aderiscono tra loro attraverso la stratificazione, in un dialogo diretto che sembra suggerire più che affermare. Sagome vicine come nell’istantanea di un’estate lontana, si osservano e si aspettano l’un l’altra; in una tensione che è attesa e speranzadi un qualcosa che sembra stia per accadere, una propensione che invita a desiderare di allungare le braccia fino a toccare un sole nero, a suonare strumenti sconosciuti immaginando arti che non conosciamo.
Nel contatto fra le pelli, che è evasione e distruzione come esistenza e trasformazione di noi stessi, nel loro sovrapporsi in totale contrapposizione con l’aumento di vuoto, attraverso punti di contatto forti che ricordano stelle, le sin- gole entità si uniscono all’altra per creare una diversa visione, possibile solo attraverso la trasformazione di loro stesse.

Matteo Nasini

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